UNI/PdR 167: implementazione e verifica degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili
La UNI/PdR 167 fornisce un riferimento strutturato per l’implementazione e la verifica degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili richiesti dall’art. 2086 del Codice Civile e dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.
L’obbligo di istituire assetti adeguati non rappresenta un adempimento meramente formale, ma una responsabilità concreta in capo all’imprenditore e agli amministratori, finalizzata a garantire la continuità aziendale e la tempestiva rilevazione di eventuali segnali di squilibrio economico-finanziario.
La UNI/PdR 167 consente di tradurre questo obbligo normativo in un modello organizzativo verificabile e coerente con la struttura dell’impresa.
Il quadro normativo di riferimento
L’art. 2086, comma 2, del Codice Civile stabilisce che l’imprenditore deve istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale.
Il Codice della Crisi ha rafforzato tale principio, collegandolo alla responsabilità degli amministratori e agli obblighi degli organi di controllo.
In questo contesto, la UNI/PdR 167 non introduce nuovi obblighi, ma fornisce uno schema metodologico che consente di:
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definire ruoli, deleghe e responsabilità
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strutturare flussi informativi interni
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formalizzare sistemi di controllo
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monitorare indicatori di equilibrio economico-finanziario
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documentare l’adeguatezza del modello organizzativo adottato
Cosa si intende per “adeguati assetti”
Un assetto organizzativo adeguato implica che l’impresa sia dotata di:
una struttura organizzativa formalizzata
procedure chiare e tracciabili
sistemi di pianificazione e controllo
strumenti di monitoraggio economico-finanziario
flussi informativi coerenti tra amministrazione, direzione e organi di controllo
La UNI/PdR 186 aiuta l’impresa a rendere tali elementi sistematici e dimostrabili, evitando che l’adeguatezza resti una valutazione generica o discrezionale.
A cosa serve la UNI/PdR 167
L’adozione della Prassi di Riferimento consente di:
ridurre il rischio di responsabilità degli amministratori
dimostrare l’esistenza di un sistema di governance strutturato
migliorare la capacità di prevenzione delle situazioni di crisi
rafforzare la trasparenza verso soci, creditori e istituti finanziari
integrare il modello organizzativo con eventuali sistemi di gestione già presenti (ISO 9001, ISO 37001, ISO 37301, ecc.)
In particolare, la formalizzazione degli assetti rappresenta uno strumento di tutela sia per l’impresa sia per gli organi amministrativi.
A chi si rivolge
La UNI/PdR 167 si rivolge in particolare a:
- società di capitali
- imprese con organo di controllo o revisore
- PMI che intendono rafforzare la propria governance
- gruppi societari che necessitano di uniformare i propri assetti
- imprese che desiderano documentare in modo oggettivo l’adeguatezza organizzativa
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