Verifica del progetto ai fini della validazione

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Di seguito troverai descrizioni ed approfondimenti  sulla verifica del progetto ai fini della validazione. Saranno trattati argomenti quali: le tipoligie di verifica del progetto, la differenza tra verifica e validazione,  La verifica del progetto definitivo, la verifica del progetto esecutivo e molto altro.

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La verifica del progetto ai fini della validazione

La disciplina del settore delle Opere Pubbliche

“Il settore delle Opere Pubbliche, nell’ambito di attività di interesse, risulta ad oggi sostanzialmente disciplinato da:

  • Nuovo Codice degli Appalti, D. Lgs. 50/2016
  • Regolamento di attuazione D.P.R. 207/2010 (ancora in vigore per un periodo di transizione e per alcuni articoli)

i quali individuano tre livelli di progettazione denominati Progetto di fattibilità tecnica ed economica, Progetto Definitivo e Progetto Esecutivo.

In questo contesto normativo diviene centrale il ruolo del RUP. Moltissimi sono i compiti cui deve assolvere il RUP in ossequio all’art.10 DPR n.207/2010, con particolare riferimento alla qualità della progettazione.

Le Stazioni Appaltanti sono tenute a verificare la rispondenza dei progetti ai requisiti impliciti ed espliciti, con l’obiettivo essenziale per ridurre i rischi di varianti o riserve nella gestione dell’appalto.

Organismo Ispettivo e supporto al RUP

La responsabilità della verifica e validazione dei progetti viene affidata al RUP. In questa delicata attività di Verifica dei Progetti il RUP può essere supportato da Organismi Ispettivi accreditati secondo la norma UNI EN ISO/IEC 17020. (L’attività di supporto al RUP)

PCQ srl essendo accreditato da ACCREDIA come Organismo di Ispezione di tipo A garantisce la imparzialità ed indipendenza (TERZIETA’) nei confronti di committenti e progettisti

Per le attività di Verifica PCQ può, dunque, fornire al RUP una estesa collaborazione in tutte le attività, anche specialistiche, che possono riguardare tutti i livelli diversi della progettazione (Progetto di fattibilità tecnica ed economica, Definitivo ed Esecutivo), nelle diverse forme di appalto (Appalto concorso, Concessione e gestione, Project Financing, Appalto integrato, Appalto dei soli lavori).

Pertanto il ricorso alla collaborazione del PCQ consente al RUP non solo l’apporto di un organismo di Ispezione regolarmente accreditato, ma anche la disponibilità di un gruppo estremamente qualificato di esperti di rilevante esperienza professionale e scientifica capaci di coniugare l’approccio organizzativo aziendale con il rigore caratteristico dell’ambito scientifico, che opera con continuità nel settore della Verifica dei progetti dal 2002. PCQ ha infatti nel proprio Curriculum più di 400 contratti nel campo dell’ispezione ed ha acquisito una vasta esperienza nella verifica di progetti.

Ciò permette al RUP di operare, anche in contesti di particolare crucialità e delicatezza, con la massima diligenza e certezza dell’individuazione dei rischi connessi all’appalto e con la consapevolezza di affidabilità del progetto.

PCQ srl è stato uno dei primi Enti Accreditati in questo settore ed ha svolto servizi di Validazione per numerosi e qualificati Committenti.

Cos'è la Verifica del progetto?

I progetti non sono stati sempre oggetto di verifica di parte terza. L’istituto della verifica viene istituito nel 1994 dalla cosiddetta “legge Merloni” ovvero il primo Codice degli Appalti.

Le precedenti disposizioni normative nel merito degli Appalti risalivano la 1893 (quindi un secolo prima). Nella norma del 1893 anche il progetto non era stato codificato nella distinzione oggi corrente tra Progetto Preliminare (divenuto poi Progetto di fattibilità tecnico economica), Progetto definitivo e Progetto esecutivo.

Accadeva così che si potesse andare in gara con progetti di qualità tecnica anche molto bassa. Oggi diremmo, con un progetto preliminare con qualche disegno di particolari costruttivi e Computi metrici sommari legati alla scarso approfondimento dei dimensionamenti e delle lavorazioni.

Accadeva quindi – in modo sistematico – che i lavori fossero continuamente soggetti a Varianti di contenuto importante e con sostanziali incrementi dei Costi.

Le Varianti comportavano ritardi anche di molti anni nella esecuzione dei lavori, fino a giungere ai famosi casi delle incompiute perché nel frattempo le Amministrazioni esaurivano i soldi disponibili.

La legge Merloni ha voluto porre fine a questa situazione. I tre livelli del progetto corrispondono effettivamente a tre approfondimenti successivi e a tre approvazioni da parte delle Amministrazioni.

I cambiamenti portati dalla Legge Merloni

La stessa legge istituisce il ruolo del RUP (Responsabile Unico del Procedimento) che assume tutte le responsabilità in linea tecnica ed amministrativa del procedimento.

Poiché la complessità tecnica di un progetto importante può essere notevole, contemporaneamente la legge prevede l’istituto della Verifica del progetto, da affidarsi ad appositi Organismi che abbiano riconosciuta capacità tecnica e professionale ed operino in indipendenza come Parte Terza.

La Terzietà, che vuol dire garanzia di autonomia di giudizio nei confronti dei progettisti ma anche nei confronti della Amministrazione stessa è una delle caratteristiche dell’Organismo di verifica.

La capacità tecnica e la indipendenza dell’Organismo di Verifica sono controllate da ACCREDIA, che è l’organo nazionale di certificazione ed accreditamento degli Organismi, con una o più visite di ispezione ogni anno.

In linea di massima, la Verifica di un progetto, può esercitarsi su tutti e tre i livelli di progetto. Ogni documento progettuale che sia un elaborato grafico o una relazione specialistica (e a volte sono anche migliaia), viene rivisto da un Ispettore che è un professionista, che opera in un ambito disciplinare specifico a seconda degli elaborati da esaminare. La qualità ed esperienza professionale dell’Ispettore è a sua volta controllata da ACCREDIA.

La verifica consiste nel controllo della completezza dei contenuti degli elaborati, la loro corrispondenza a tutte le normative pertinenti, la correttezza dei calcoli, la corrispondenza alla modalità di messa in opera e di manutenzione.

In ogni caso la verifica prevede una complessa attività di confronto sul campo con i progettisti, per discutere insieme gli eventuali rilievi (in contraddittorio) e concordare le revisioni progettuali che i rilievi eventualmente richiedono.

La verifica si conclude con un Rapporto Finale che ha il valore di una certificazione formale.

Verifica e validazione del progetto: la differenza

Come abbiamo accennato l’intero intervento dal progetto al collaudo finale è posto sotto la diretta responsabilità del RUP (Responsabile Unico del Procedimento), questo per evitare che ci siano discrasie, fraintendimenti e ritardi tra diversi uffici amministrativi. Il RUP ha quindi la responsabilità finale del Procedimento salvo, ovviamente, la necessaria approvazione della Stazione Appaltante nei passaggi topici.

Ora nel caso della fase di Progettazione al RUP spetta la approvazione finale del progetto prima di andare in gara di Appalto con l’atto di Validazione. Abbiamo visto come la Verifica esprima un giudizio di parte Terza sui documenti del progetto da parte di un Organismo indipendente. Ora a fronte di questo giudizio il RUP può condividerlo, condividerlo in parte, non condividerlo.

Il RUP è a sua volta autonomo nell’esprimere il suo giudizio. E’ tenuto però a motivarlo. Ci possono essere infatti ragioni o circostanze intervenute successivamente che consentono al RUP di assumere posizioni diverse ai fini della appaltabilità. Con questi limiti e contenuti l’atto di Validazione conclude la fase della progettazione immediatamente prima di procedere alla gara di appalto.

È in questo contesto procedimentale che si parla di Verifica ai fini della Validazione trattandosi di due atti diversi di cui solo il secondo formalizza in via definitiva la posizione della Amministrazione.

A volte gli incarichi possono formalizzarsi anche come Supporto al RUP per la Progettazione e la Verifica ai fini della Validazione intendendosi in questo caso che l’Organismo, oltre alla attività di Verifica, può collaborare con il RUP nella stesura degli atti di indirizzo e controllo dell’attività della Progettazione e della stesura del documento di Validazione.

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Tipologie di verifica del progetto

La definizione dell’Intervento voluto dalla Amministrazione, come abbiamo visto si articola sui tre livelli di progetto: Progetto di Fattibilità Tecnico Economica, Progetto Definitivo, Progetto Esecutivo. Ognuno di questi livelli si giustifica per specifici contenuti di analisi e di dimensionamenti, costituendo nell’insieme un processo di successiva miglioramento e approfondimento delle scelte progettuali. Ogni livello del Progetto presenta quindi una sua specificità, che si riflette nella Verifica che si svolge in maniera diversa sui tre livelli.

Verifica del Progetto di fattibilità tecnica ed economica

Il progetto di Fattibilità tecnico economica deve approfondire le questioni legate:

  • Alla situazione dell’Area su cui è previsto l’intervento,
  • Ai requisiti espressi dall’Amministrazione ed al conseguente programma funzionale,
  • Ad una analisi costi benefici delle diverse opzioni progettuali all’interno dei vincoli di budget,
  • Alla determinazione degli schemi architettonico-distributivi della soluzione prescelta.

La Verifica si articola anche essa su questi livelli.

  • Situazione dell’Area. Si deve accertare che l’Area sia suscettibile di accogliere l’intervento nel rispetto di tutte le normative sovraordinate (urbanistiche, paesaggistiche, idrauliche, archeologiche ecc.). La Verifica verte sulla presenza, completezza ed adeguatezza delle relative Relazioni Specialistiche e sul possibile rispetto dei vincoli che potessero emergere all’attuazione dell’intervento prospettato.
  • Programma funzionale. Il programma funzionale deve essere coerente con il Documento preliminare alla progettazione, ed il dimensionamento preliminare delle superfici coerente con gli standard di riferimento per la tipologia di opere previste.
  • Opzioni progettuali. Il progetto di fattibilità deve presentare più di una ipotesi progettuale di larga massima. Le ipotesi si possono differenziare per gli schemi planimetrici adottati, la gestione delle volumetrie, le tecnologie previste per le opere edili, strutturali ed impiantistiche e, infine, per il ciclo di vita ipotizzato. Importante anche la valutazione degli impatti ambientali e le problematiche di sostenibilità. La verifica si esplica sulla coerenza delle ipotesi, sui criteri di valutazione parametrica dei costi, sulla convenienza economica dell’intervento considerando il ciclo di vita e i costi della manutenzione, comprese le opere di compensazione ambientale.
  • La soluzione prescelta. Sulla soluzione prescelta è approfondita la definizione degli schemi architettonico-distributivi e delle tipologie strutturali ed impiantistiche. Viene verificata la coerenza con il programma funzionale dell’intervento in conformità agli standard assunti.

Verifica del Progetto definitivo

Il Progetto Definitivo deve prevedere:

  • L’area libera da ogni impedimento fisico ed amministrativo,
  • Acquisiti tutti i Pareri degli Enti espressi in Conferenza dei Servizi,
  • Definiti i dimensionamenti delle opere architettoniche, strutturali ed impiantistiche secondo le norme specifiche,
  • L’avvenuta corretta esecuzione dei calcoli,
  • La coerenza con le norme ambientali, energetiche e dei Criteri Ambientali Minimi (CAM),
  • Le caratteristiche prestazionali degli elementi tecnici,
  • L’impatto del cantiere sull’ambiente e sulla sicurezza delle maestranze,
  • L’esatta valutazione dei costi.

Livelli della Verifica: Progetto Definitivo

La Verifica si articola anche essa su questi livelli.

  • L’area. La verifica accerta che sull’area siano state svolte tutte le indagini atte a caratterizzare il terreno ai fini dell’inquinamento e/o della discarica degli scavi. Devono essere state eseguite tutte le bonifiche necessarie. Le reti devono essere state ricostruite e definiti con gli enti esercenti i progetti di risoluzione delle interferenze e i relativi costi. L’area deve risultare effettivamente di proprietà della Stazione appaltante e se del caso approvato il Piano di esproprio.
  • Pareri degli Enti. Deve essere verificato che gli Enti (Sovrintendenze, Vigili del Fuoco ecc.) abbiano espresso i relativi pareri, ma soprattutto che ne siano state recepite nel progetto le indicazioni.
  • Conformità a norma. Per tutti gli aspetti specialistici, si verifica l’esistenza delle relative relazioni. Sugli elaborati si controlla la conformità a tutte le norme di settore. I dimensionamenti devono essere coerenti.
  • I calcoli. Le relazioni di calcolo devono contenere la descrizione del modello utilizzato, l’elenco delle normative utilizzate, la certificazione dei software utilizzati e verifiche speditive che consentano di riscontrare gli ordini di grandezza.

Verifica del progetto definitivo

  • Le norme ambientali. La verifica accerta il rispetto di tutti i parametri ambientali ed energetici, nonché l’esistenza delle verifiche progettuali, a cura dei progettisti, relative ai Criteri ambientali Minimi (CAM).
  • Le specifiche prestazionali. Di ogni elemento tecnico viene effettuato il riscontro tra quanto previsto negli elaborati grafici di progetto e le specifiche tecniche contenute nel Disciplinare descrittivo e prestazionale. Su questo documento si esplica il Controllo delle norme di misurazione delle lavorazioni, delle specifiche di prestazione, della descrizione delle modalità di posa, dei criteri di accettazione di materiali e componenti, delle modalità di prova.
  • Il Cantiere. Deve essere in via preliminare valutato l’impatto del cantiere sulle aree contermini e all’interno di esso la previsione delle attività per le quali si prevedano costi della sicurezza che non saranno soggetti a ribasso.
  • I costi. Viene verificato che il progetto consenta la valutazione delle quantità delle lavorazioni e dei relativi costi con una precisione che non potrà essere modificata se non marginalmente nello sviluppo successivo del progetto.

Verifica del Progetto esecutivo

Il progetto esecutivo deve contenere:

  • Compiuta definizione del progetto sotto il profilo della costruibilità
  • La compiuta definizione del progetto sotto il profilo contrattuale.

Cosa accerta la verifica del progetto esecutivo?

La verifica del progetto esecutivo accerta:

  • La costruibilità del progetto. Si verifica che il progetto sia elaborato ad una scala che consenta la leggibilità di tutte le problematiche costruttive. Viene verificata la congruità di tutti gli assetti geometrico-morfologici e delle tolleranze degli elementi tra loro. Sono verificate le interferenze geometriche tra oggetti delle diverse discipline progettuali (ad esempio le collisioni tra impianto idrico e impianto aeraulico e tra questo e le strutture). Si verifica la coerenza dei nodi o particolari costruttivi. Questi sono verificati non solo nell’ottica della costruibilità (montaggio degli elementi), ma anche in funzione della coerenza con i requisiti dei ponti termici, acustici ed antincendio.
  • Gli aspetti contrattuali del progetto. Gli elaborati del progetto esecutivo fanno parte del Contratto. Il contratto per essere valido deve sottostare a tre condizioni:
  • Deve essere esattamente individuato l’oggetto della prestazione. Ciò implica la correttezza degli elaborati, la loro lettura univoca, la coerenza tra gli elaborati stessi.
  • Deve essere definito il tempo di consegna. Ciò implica l’esistenza di un cronoprogramma, che ottemperando alle problematiche di sicurezza, sia definito in modo affidabile.
  • Sia definito il corrispettivo.

Le verifiche da eseguirsi sul progetto esecutivo sono, in questa chiave, chiaramente definite all’art.26 del Codice degli appalti. La verifica deve assicurare la completezza della progettazione, la coerenza tra i diversi elaborati, la coerenza e completezza del quadro economico in tutti i suoi aspetti, l’appaltabilità della soluzione progettuale prescelta, i presupposti per la durabilità dell’opera nel tempo, la minimizzazione dei rischi di introduzione di varianti e di contenzioso, la possibilità di ultimazione dell’opera entro i termini previsti, la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori, l’adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati, la manutenibilità delle opere, ove richiesta.

Validazione progetto di fattibilità tecnica ed economica

La Validazione è atto del RUP propedeutico alla messa in gara del progetto. Dunque il problema diventa: con quale progetto la Stazione Appaltante indice la Gara. Di norma è il progetto esecutivo. La Stazione Appaltante può procedere all’appalto sulla base del progetto Definitivo ove sussistano le condizioni per il cosiddetto Appalto Integrato, nel quale sarà l’impresa esecutrice a redigere il progetto esecutivo (che comunque dovrà essere verificato).

È anche possibile l’appalto (e quindi con la necessaria Validazione del RUP) con il solo Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica nel caso di interventi PPP (di Partenariato Pubblico Privato) che prevedono anche Piano Economico e Finanziario dell’intervento, ed una adeguata suddivisione dei rischi e degli oneri economici tra la parte pubblica e privata.

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