LLPP e BIM

In ambito del Supporto al RUP nelle fasi progettuali in ambito LLPP è diventato obbligatorio l’utilizzo del BIM. Nel seguente articolo potrai leggere i tempi necessari e gli obiettivi del bim. Verifica di progetto in ambito bim. Inoltre sono presenti le modalità di supporto di PCQ Srl nelle fasi progettuali in ambito LLPP. La verifica progettuale in BIM permette di rispettare tempi e documentazione digitale. Supervisione fasi progettuali in ambito LLPP. 

Supporto al RUP - Supervisione fasi progettuali in ambito di LLPP

Il Codice degli appalti (art. 31) e le linee guida Anac n.3 riconoscono al Responsabile Unico del Procedimento (RUP) nominato dalla PA la diretta responsabilità e la vigilanza per le fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione di ogni singolo intervento per la realizzazione di OO.PP. Tra queste, la prima, relativa alla progettazione, è strategica per un buon andamento dei successivi lavori nei tempi e costi programmati, in assenza di controversie e riserve da parte dell’Appaltatore.

Quella del RUP è sicuramente una figura fondamentale all’interno dell’intero procedimento, e la lunga serie di mansioni che le fa capo obbliga la PA a ricercare sul mercato un valido supporto tecnico da affiancarle.

PCQ srl, data la sua natura di Organismo di Parte terza, che non partecipa quindi alla progettazione dell’opera, rappresenta la miglior opzione, con un marchio che da anni è sempre più sinonimo di affidabilità e competenza.

Come si inserisce PCQ nel supporto delle fasi progettuali in ambito LLPP

Ente accreditato come Organismo di Ispezione ai sensi delle norme UNI CEI EN ISO/IEC 17020, la nostra azienda mette a disposizione del proprio cliente la massima professionalità che il mercato possa offrire. Coniugando l’approccio organizzativo aziendale con il rigore scientifico tipico del mondo accademico, il nostro team di esperti tecnici può supportare la pubblica amministrazione e il RUP su tutte le attività che gli fanno capo relative a:

  • Programmazione e Pianificazione dei lavori.
  • Redazione del Documento Preliminare alla Progettazione.
  • Attività di Coordinamento di tutte le fasi progettuali.
  • Accertamento di atti e adempimenti (Conferenza dei servizi, Enti di Tutela, VVFF, ecc.).
  • Approvazione delle fasi e Validazione.
  • Predisposizione degli atti di affidamento dei lavori.
  • Vigilanza dei lavori e definizione delle eventuali Varianti.

     

PCQ ha inoltre competenze per soddisfare (in termini di supervisione e controllo) quella che viene considerata la principale (e rivoluzionaria) novità che sarà introdotta dal nuovo codice degli Appalti Pubblici che pone l’obiettivo dell’utilizzo della Tecnologia BIM per i nuovi progetti di Opere e servizi di importo superiore alle soglie comunitarie.

Cosa è il BIM

Rappresentazione digitale dell’Opera che la caratterizza dal punto di vista geometrico, alfanumerico e documentale. Viene anche chiamato Modello Informativo, o Modello BIM, o Modello Informativo BIM.

Obiettivo dell’uso BIM

L’obiettivo specifico da raggiungere quando si realizza un modello BIM. Spesso l’Uso di un modello BIM è connesso all’attività dell’organizzazione a supporto della quale il Modello BIM è pensato.

Obbligatorieta’

Il 3 agosto 2021 è stato pubblicato il decreto numero 312 che ha aggiornato la disciplina BIM negli appalti pubblici, rendendolo OBBLIGATORIO per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria manutenzione, di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro. Di fatto, il nuovo “scaglione”, coinvolge un maggior numero di stazioni appaltanti rispetto al passato, avendo rimodulato le soglie per l’obbligatorietà della progettazione in BIM. 

TEMPI DI ADOZIONE OBBLIGATORIA DEL BIM

I nuovi tempi di adozione obbligatoria del BIM, in relazione alle diverse tipologie di opere ed interventi sono i seguenti:

  • 1° gennaio 2022: per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro.
  • 1° gennaio 2023: per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 del codice dei contratti pubblici.
  • 1° gennaio 2025: per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro.

IL DECRETO HA 3 FINALITA’:

  1. L’individuazione di regole e specifiche tecniche per l’uso dei metodi e strumenti elettronici.
  2. Introdurre ulteriori modifiche al DM 560/2017 volte ad assicurare la piena operatività del sistema per l’uso di metodi e strumenti elettronici.
  3. Individuare i criteri premiali per l’uso del BIM, che le stazioni appaltanti possono introdurre nell’ambito dei criteri di aggiudicazione.

Queste nuove modalità e obbligatorietà portano le Stazioni Appaltanti a dover assolvere ad una serie di adempimenti preliminari come l’adozione di un piano di formazione del personale, definizione di un piano di acquisizione o di manutenzione degli strumenti hardware e software e l’assunzione di un atto organizzativo.

Appare evidente che il ricorso ad un ente terzo e indipendente sia fondamentale e diventi garanzia per la Committenza di riduzione dei rischi, rispetto dei tempi e dei budget.

Nello specifico PCQ mette a disposizione della Stazione Appaltante le sue competenze in aspetti decisivi in ambito BIM quali:

  • Supporto alla stesura delle «Linee guida BIM interne».
  • Gestione gara per appalti in modalità BIM e definizione dei criteri premianti e dei punteggi per la valutazione delle offerte BIM.
  • Supporto all’identificazione delle priorità BIM in ambito della verifica di progetto.

Supporto alla stesura delle «Linee guida BIM interne»

Le stazioni appaltanti hanno l’obbligo di redigere il CAPITOLATO INFOMATIVO, documento contenente le LINEE GUIDA che hanno l’obiettivo IN AMBITO BIM, di:

  • identificare le procedure migliori per realizzare il modello e per coordinare i progettisti.
  • Esplicitare esigenze e requisiti informativi.

Il CAPITOLATO INFOMATIVO è suddiviso in 3 parti:

PREMESSA: con lo scopo di identificare univocamente il progetto, la stazione appaltante e in generale le prestazioni che vengono richieste.

SEZIONE TECNICA: finalizzata alla definizione di tutti gli aspetti tecnici relativi al flusso informativo indicando le “Caratteristiche tecniche e prestazionali dell’infrastruttura hardware e software.

SEZIONE GESTIONALE: raccoglie le specifiche relative al modello BIM e ai flussi informativi.

PCQ supporta la committenza nell’Individuazione delle priorità e nella definizione degli obiettivi seguendo la Norma UNI11337 e valutando le caratteristiche tecniche e tipologiche di progetto.

Gestione gara per appalti in modalità BIM e definizione dei criteri premianti e dei punteggi per la valutazione delle offerte BIM

Le stazioni appaltanti possono prevedere nel bando di gara l’assegnazione di un punteggio premiale per l’uso di strumenti elettronici, quali ad esempio il BIM.

  1. Proposte metodologiche per integrare gli aspetti di gestione del progetto con la gestione della modellazione informativa.
  2. Proposte metodologiche per l’implementazione dell’offerta di gestione informativa e del piano di gestione informativa in relazione alle esigenze di cantierizzazione.
  3. Proposte metodologiche volte a consentire un’analisi efficace dello studio di varianti migliorative e di mitigazione del rischio.
  4. Proposte che consentano alla stazione appaltante di disporre di dati e informazioni utili per l’esercizio delle proprie funzioni ovvero per il mantenimento delle caratteristiche di interoperabilità dei modelli informativi.


PCQ supporta la committenza nell’Individuazione dei criteri premianti più strategici e che portino il maggior valore aggiunto e nella redazione stessa del bando di gara in ambito BIM

Verifica di progetto in ambito BIM

La verifica progettuale in BIM permette una più approfondita analisi dei contenuti all’interno dei documenti forniti alla Stazione Appaltante.

Il verificatore ha il compito di esaminare tali oggetti, evidenziando:

  • mancanze o discrepanze da quanto richiesto.
  • Verificare le interferenze geometriche tra i modelli di disciplina.
  • Controllare la corretta codifica degli oggetti ed analizzare l’effettiva applicazione delle normative e dei vincoli progettuali.

L’esperienza maturata in ambito BIM ci permette di adeguare la struttura di verifica alle necessità del Committente, sviluppando procedure dinamiche e lineari fra le discipline di progetto, creando set di regole puntuali per le verifiche, rispettando i tempi di consegna, gestendo il flusso informativo nell’iter di verifica e garantendo il raggiungimento degli obiettivi che derivano dalle analisi della documentazione digitale, sia presente nel modello tridimensionale sia facente parte di documentazione tradizionale.

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