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Caso di studio: diagnostica beni culturali

Chiesa Di Santa Maria Assunta Valfornace (Mc)

Vediamo nel dettaglio le prove di diagnostica strutturale applicate a dei beni culturali. Caso di studio di diagnostica dei beni culturali.

Raccontare il contributo scientifico apportato da PCQ per la rinascita di un “luogo del silenzio”, ci riempie di soddisfazione. 

La Chiesa di origine medievale costruita in stile romanico nel corso del XIII secolo, custodisce tele, dipinti preziosi e lapidi di pregio. 

Colpita, nel corso della sua storia da diverse calamità naturali, dopo il Sisma del 2016, il Ministero della Cultura, decide di procedere alla Messa in sicurezza del campanile, degli affreschi e della copertura della Chiesa.

 

Proprio in tale ambito il RUP incaricato in questo progetto, Arch. Emanuele Barigelli, di concerto con il progettista strutturale, ha ritenuto opportuno rivolgersi a PCQ Lab per lo svolgimento delle indagini diagnostiche.

Infatti, la conoscenza della struttura su cui si intendeva intervenire, si poneva alla base del processo decisionale.

La proposta progettuale relativa ad un bene culturale nasce necessariamente da un percorso di analisi e conoscenza per poter restituire la storia e le caratteristiche costruttive e, al contempo, garantire una valutazione del livello di sicurezza nei confronti delle azioni sismiche compatibili con le esigenze di conservazione del patrimonio culturale.

La diagnostica dei beni culturali fatta da pcq lab

Affidarsi ad un laboratorio di diagnostica

PCQ LAB Logo Laboratorio Diagnostica

Lo scopo dell’affidamento a PCQ Lab è stato quindi indagare la struttura esistente e procedere alla progettazione esecutiva con un adeguato livello di conoscenza dello stato di fatto, caratterizzando le murature e le strutture lignee.

Durante l’esecuzione del servizio è stato necessario adeguare il piano delle prove originario, implementandolo per soddisfare le richieste della Committenza.

Le prove eseguite sono state:

  • Martinetto piatto in configurazione singola e doppia, utile a definire nel primo caso lo stato di sollecitazione della muratura, nel secondo caso deformabilità e resistenza.
  • Prove penetrometriche su malta e su legno.
  • Indagini endoscopiche.
  • Prove ultrasonore, utili per la valutazione qualitativa della compattezza e della omogeneità dei materiali, la stima della resistenza meccanica, del modulo elastico dinamico, l’individuazione di fessurazioni, discontinuità e cavità all’interno delle strutture e la misura dell’estensione del degrado superficiale (distacco di rivestimenti).
  • Prove a compressione di elementi lapidei, normalmente classificate come prove distruttive in questo caso sono state eseguite su porzioni di muratura già espulse dalla struttura a seguito dei danneggiamenti post sisma.


Tutte le prove sono state eseguite in presenza di un’esperta Restauratrice, per una massima tutela del bene culturale. 

PCQ Lab ha poi coordinato le prove in situ riguardanti gli affreschi, gli intonaci e i materiali lapidei, eseguite dalla restauratrice stessa, in particolare: microscopie in sezione lucida, tasselli stratigrafici e analisi chimiche, mineralogiche e petrografiche.

A seguito delle indagini sono stati consegnati alla Committenza i rapporti di prova contenenti i risultati, sulla base dei quali i tecnici competenti hanno potuto definire strategie di intervento puntuali e compatibili con l’esigenza di conservazione del patrimonio culturale, nella logica del minimo intervento.

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